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Rita atria funerale

September 1974 in Partanna, Provinz Trapani; † 26. Juli 1992 in Rom) war eine italienische Informantin der Justiz in Ermittlungen gegen die sizilianische Mafia Rita Atria Rita, don't interfere, don't be a fool - her mother repeatedly told her this, but Rita had met Paolo Borsellino, a good man who had kindly smiled to her, and so she talked and talkedshe told facts.She gave names. She named people, including the former Christian Democrat Mayor Culicchia, who ran and ruled the city after the earthquake Funerali di donne in Sicilia, solo donne per salutare una di loro, per onorare la memoria di Rita Atria, morta di mafia a diciotto anni, morta per il suo coraggio in una terra dilaniata dalle faide..

Rita Atria (Partanna, 4 settembre 1974 - Roma, 26 luglio 1992) è stata una testimone di giustizia italiana. Si uccise a 17 anni una settimana dopo la strage di via D'Amelio perché, proprio per la fiducia che riponeva nel magistrato italiano Paolo Borsellino, si era decisa a collaborare con gli inquirenti Rita Atria. Il funerale di Rita si celebra a Partanna, né la madre né il paese partecipano alla commemorazione di questa giovane testimone di giustizia. A distanza di qualche mese la stessa Giovanna distrugge con un martello la lapide della figlia posta sulla tomba di famiglia, per cancellare la presenza scomoda di una Fimmina lingua longa.

«Prima di combattere la mafia devi farti un esame di coscienza e poi, dopo aver sconfitto la mafia dentro di te, puoi combatterla nel giro dei tuoi amici. La mafia siamo noi e il nostro modo sbagliato di comportarci.» Questa frase così tagliente, che inquadra in maniera tanto lucida la realtà omertosa in cui viviamo La storia di Rita Atria raccontata da Nadia Furnari (Associazione Rita Atria). Video prodotto e di proprietà dell'Associazione Nazionale Legalità e Giustizi Rita Atria è stata una testimone di giustizia italiana. Si uccise una settimana dopo la strage di via d'Amelio, perché, data la fiducia che riponeva nel magistrato italiano Paolo Borsellino, si era decisa a collaborare con gli inquirenti. Nel 1985, all'età di undici anni, ella perde il padre Vito Atria, importante mafioso ucciso in un agguato. Alla morte del padre Rita si lega ancora di.

CENTRO DI GRAVITA' PERMANENTE: la siciliana ribelle

Rita Atria, la picciridda che sognava un mondo onesto 27 Luglio 2018 26 Luglio 2020 Francesca Rao Mafie. Condividi . Il funerale si tenne a Partanna, il luogo che l'aveva ripudiata. Nessuno del paese partecipò alla commemorazione, neppure la madre che, a distanza di qualche tempo, distrusse a colpi di martello la lapide di Rita posta sulla tomba di famiglia. Oggi sulla tomba di. La bara di Rita è stata portata al cimitero dalle donne del digiuno e dei lenzuoli di Palermo. Dopo cinque anni noi dell'Associazione con il contributo fondamentale di Piera Aiello e l'impegno di Luigi Ciotti (addetto ai contatti con la chiesa - ha dovuto chiedere il consenso al vescovo...) abbiamo organizzato un funerale senza bara

Rita Atria. Rita Atria (Partanna, 4 settembre 1974 - Roma, 26 luglio 1992) è stata una giovane studentessa, testimone di giustizia, morta suicida a seguito della morte di Paolo Borsellino e per questo motivo considerata una vittima innocente di mafia. Rita Atria. Indice. 1 Biografia. 1.1 La morte di Borsellino e il suicidio; 1.2 I funerali a Partanna; 2 Il tema di maturità; 3 Bibliografia. Find a Grave, database and images (https://www.findagrave.com: accessed ), memorial page for Rita Atria (4 Sep 1974-26 Jul 1992), Find a Grave Memorial no. 69955317, citing Cimitero di Trapani, Trapani, Provincia di Trapani, Sicilia, Italy ; Maintained by Larry Muse (contributor 31993624)

Riportiamo anche oggi la notizia dei funerali di Lea Garofalo perchè Lea garofalo, come Rita Atria, rappresenta per noi un esempio - purtroppo drammatico- della volontà del cambiamento: la mafiosità non è un destino a cui si è condannati. Oggi a Milano, alle ore 10.00, in piazza Beccaria, si terranno i funerali di Lea Garofalo, testimone di giustizia calabrese fatta rapire e uccisa dal. Rita Atria, eine Frau gegen die Mafia | Reski, Petra | ISBN: 9783455085969 | Kostenloser Versand für alle Bücher mit Versand und Verkauf duch Amazon Nessuno del paese di Partanna, nemmeno la madre, Giovanna Cannova, andò al funerale della «picciridda infame», che aveva disonorato la famiglia Atria, osando sfidare Cosa Nostra. Mesi dopo la sepoltura di Rita, la madre prese un martello e ne cancellò il nome dalla tomba, facendo a pezzi il marmo su cui campeggiava la scritta La verità vive, estremo oltraggio alla giovane vita. Ringraziamo l' Associazione Rita Atria che ci ha fornito questo documento e ci ha consentito di pubblicarlo sul sito Fimmina lingua longa e amica degli sbirri disse qualcuno intenzionalmente, e così al suo funerale, di tutto il paese, non andò nessuno. Non andò neppure sua madre, che, disamorata, fredda e distaccata, l'aveva ripudiata e minacciata di morte perché quella. Difatti il nome di Rita Atria ogni anno, in occasione del 21 marzo, giornata dedicata dalla suddetta associazione alla memoria delle vittime di ogni mafia, viene chiamato all'appello. Si può morire di malavita con un colpo di fucile, con una carica di tritolo, ma anche con la terra bruciata che altri fanno intorno a chi ha deciso di scoprire il velo pesante dell'omertà. Quella lapide.

PER RITA FUNERALI D' ODIO E DI SILENZIO - la - Archivi

Rita Atria - Wikipedi

  1. Rita Atria, la vera storia di una siciliana ribelle. By Gaetano Barreca on 7 ottobre 2011 • ( Lascia un commento) 13 GIUGNO 1998. Qualche sera fa, in tv trasmettevano un film documentario, Diario di una siciliana ribelle un film di Marco Amenta. Il titolo m'incuriosiva, così ho deciso di registrarlo. Adesso non posso fare a meno di raccontare la vita di questa ragazza, così.
  2. Rita Atria è una persona da ricordare, una persona la cui storia andrebbe tramandata ai ragazzi. Rita aveva 17 anni. Ha avuto il coraggio di sfidare la società in cui viveva, nella quale era immersa tramite la sua famiglia. Una società che ha dato la morte alle persone che lei amava più di ogni cosa. La sua deposizione diede modo di far scattare le manette ai polsi di diversi mafiosi. Rita.
  3. Rita ATRIA 26 luglio 1992 - Roma. foto rielaborata da ansa.it da Maledetta Mafia, di Piera Aiello e Umberto Lucentini, da pag. 111 a pag. 116. È domenica 19 luglio. A Roma piove, abbiamo progettato di andare al mare ma rinunciamo. Fa comunque caldo, restiamo a casa, senza programmi per la giornata. Di pomeriggio accendiamo la televisione per guardare un film. Ma le trasmissioni sono.
  4. Funerali di donne in sicilia, solo donne per salutare una di loro, per onorare la memoria di rita atria, morta di mafia a diciotto anni, morta per il suo coraggio in una terra dilaniata dalle faide e devastata dalla lupara. cimitero quasi deserto a partanna alle cinque di un caldissimo pomeriggio d' estate. A venezia77 alice rohrwacher presenta il suo 'omelia contadina': un funerale.

Rita Atria, forse ce la farem

  1. RITA ATRIA: UNA DONNA CONTRO L' OMERTA' ATTILIO BOLZONI, 29 luglio 1992. MARSALA - Faceva una vita da reclusa, si sentiva abbandonata. Senza padre, senza fratello, con una madre che l' aveva ripudiata, prigioniera in un anonimo appartamento di una città lontana dal suo paese, lontana dalla Sicilia
  2. Funerale Al funerale, la sorella e qualche zio. Solitudine «Rita Atria è morta, ma ha vissuto come pochi sanno vivere, con dignità, coraggio e coerenza. È morta adolescente, sopraffatta dalla solitudine, alla ricerca disperata di una nuova identità, dopo aver rifiutato la regola antica dell'assoggettamento mafioso» (Sandra Rizza, Una ragazza contro la mafia, ed. La Luna, 15,10 euro.
  3. Rita Atria era una giovane appartenente a una famiglia mafiosa. Quando il fratello (mafioso) viene ucciso e la cognata decide di collaborare con la giustizia anti-mafia, sceglie anche lei, a soli 17 anni, questa strada. Ne sapeva molte, il fratello si confidava con lui. Viene accolta da Paolo Borsellino, e gli si lega come è normale faccia una adolescente che compie una simile scelta. I suoi.
  4. Rita Atria non è morta il 19 luglio del 1992, insieme al magistrato e alla sua scorta, ma è come se lo fosse. Conosceva la mafia da vicino, perché aveva avuto la sventura di nascere in una famiglia che ne faceva parte, ma aveva scelto di provare a cambiare la sua terra. Grazie anche all'aiuto di Borsellino. Prima di combattere la mafia devi farti un auto-esame di coscienza e poi, dopo.
  5. Rita Atria, testimone di giustizia, è stata indicata da tre scuole diverse: l'IIS Vaccarini di Catania, l'ITE Bassi e il Liceo Vegio di Lodi; anch'essa è stata poi posizionata, il 10 marzo 2017, all'interno del Viale delle Giuste nella Libera Università di Alcatraz. Foto 1. Il pannello dedicato a Rita Atria nella Libera Università di Alcatraz Rita ha 17 anni quando la sua coscienza.

La storia di Rita Atria - YouTub

Sono trascorsi anche in questo caso, come per le due stragi del '92, 22 anni da quanto la giovanissima Rita Atria si tolse la vita, distrutta proprio dalla morte di Paolo Borsellino, al quale aveva deciso di affidarsi per denunciare il sistema mafioso del suo paese e vendicare l'assassinio del padre e del fratello. Er Rita Atria è stata una testimone di giustizia solo grazie alla fiducia che riponeva in Paolo Borsellino. Si è uccisa una settimana dopo la strage di Via D'Amelio, perchè capí di esser rimasta sola e da soli non si puo' sconfiggere la mafia. Una storia ignorata da molti quando Rita era in vita, una storia dimenticata da tanti anche dopo la sua morte. La ricordiamo 25 anni il suo tragico. Rita Atria: la picciridda che sognava un mondo onesto 27 Luglio 2018 18 Giugno 2020 Francesca Rao Mafie. Nata Il funerale si tenne a Partanna, il luogo che l'aveva ripudiata. Nessuno del paese partecipò alla commemorazione, neppure la madre che, a distanza di qualche tempo, distrusse a colpi di martello la lapide di Rita posta sulla tomba di famiglia. Oggi sulla tomba di famiglia. Rita Atria, la picciridda di Borsellino Una donna vestita di nero, con il capo chino nascosto sotto un velo, nero anche esso, entra nel piccolo cimitero di paese , si avvicina alla tomba della figlia

Rita Atria, la quale aveva 17 anni, è morta lanciandosi dal settimo piano di un palazzo del quartiere Tuscolano, a Roma, dove viveva sotto la protezione dell'alto Commissario antimafia. Dopo l'uccisione di Borsellino, la ragazza era caduta in uno stato di profonda prostrazione «Sono rimasta sconvolta - questa la motivazione del suo gesto - dall'uccisione del procuratore Paolo. Anche il giorno della tumulazione (Rita non ha avuto un funerale in quanto la chiesa lo ha negato - solo nel 1997 hanno organizzato con molta fatica una messa in suo nome che di fatto rappresentava una specie di funerale differito) ha preferito rimanere fede all' onore negando a Rita anche l'ultimo saluto. Rita Atria, a soli 17 anni, nel novembre 1991, decide di seguire le orme della cognata. Rita Atria è stata una ragazza coraggio, un'eroina capace di rinunciare veramente ad ogni cosa, arrivando persino a dnunciare la propria famiglia. La madre, che già l'aveva ripudiata, non partecipò al funerale e dopo la sua morte distrusse, con una violenza inaudita, la lapide a martellate perché, con le sue scelte, la figlia ribelle aveva disonorato la famiglia. Ma Rita Atria non. un impegno che si rinnova ogni giorno da 22 anni, con la stessa volontà che nel luglio del 1997 ci ha condotti ad organizzare a Partanna il funerale che Rita Atria non ha mai avuto e nel 2009 a Roma a porre una targa in Via Amelia, affinché sia viva la sua testimonianza, nel segno della Memoria Attiva, che significa comprendere le ragioni profonde di ciò che è accaduto, per costruire. Il 26 luglio 1992, Rita Atria era disperata e non trovava pace per ciò che era accaduto una settimana prima in via d'Amelio a Palermo. Al funerale non andò nessuno di tutto il paese, nemmeno sua madre, che qualche mese più tardi si armò di martello e fece a brandelli la lapide di sua figlia. Non restò nulla della foto e della frase La verità vive sulla lapide, come non doveva.

Agende Rosse Rita Atria e Libera Reggio Emilia in merito al funerale Grande Aracri a Brescello. 21 Aprile 2020. Facebook. Twitter. WhatsApp. Linkedin . Email. Telegram La protervia della 'ndrangheta non si ferma neanche di fronte al Corona virus: infatti alle esequie di Paolo Pucci, suocero di Francesco Grande Aracri, i familiari hanno ignorato i numeri previsti per queste circostanze. «Ciao, io mi chiamo Rita, Rita Atria. Mio padre era un mafioso. La mafia è quando una persona si assume diritti che non dovrebbe avere e poteri che non dovrebbe avere. La mafia è quando la gente ha paura di te.» «Tutti hanno paura, ma io, l'unica cosa di cui ho paura è che lo stato mafioso vincerà, e quei poveri scemi che combattono contro i mulini a vento saranno uccisi IO, RITA ATRIA DENUNCIO! Aria un po' timida, il cuore gonfio di dolore e di coraggio un giorno si ritrova nella stanza del procuratore Paolo Borsellino E parla, parla. Butta fuori quei discorsi fatti a tavola, frasi, bisbigli, nomi pronunciati a bassa voce dal padre o dal fratello. Almeno dieci anni, di resoconti, vicende, strani incontri. Minacce. Paure. Relazioni perverse. Uomini politici. Il blog dell'Associazione Rita Atria Pinerolo. martedì 6 agosto 2013. Ninì Cassarà e Roberto Antiochia 6 agosto 1985. Gaetano Costa, 6 agosto 1980. Fare Memoria. Convinciamoci che siamo dei cadaveri che camminano. Erano state queste le parole di Ninì Cassarà pronunciate durante i funerali del commissario Beppe Montana ucciso pochi giorni prima, il 28 luglio 1985., nell'estate in cui.

In effetti, la storia di Rita Atria è conosciuta da pochi: è stata una delle tante donne vittime, cresciuta in una famiglia mafiosa, che ha visto morire il padre e il fratello. Rita ha sentito tutto, visto tutto. Rita sa e non tace: ha soli diciassette anni quando diventa collaboratrice di giustizia del giudice Borsellino, che diventa suo confidente, soprannominandola affettuosamente. Il blog dell'Associazione Rita Atria Pinerolo. giovedì 2 agosto 2018. 2 AGOSTO 1980 - BOLOGNA - LA STRAGE. 2 AGOSTO 1980 - BOLOGNA - LA STRAGE . Ripetiamo quello che abbiamo già detto più volte: Morti innocenti, delitti oscuri perpetrati da mani a cui abbiamo dato il nome di mafie, bande, terroristi, servizi segreti deviati, golpisti. E' successo e forse potrebbe succedere ancora.

Figlia di un piccolo boss di quartiere facente capo agli Accardo, Rita Atria è nata e cresciuta a Partanna, piccolo comune del Belice, una vasta zona divenuta famosa perché distrutta dal terremoto. Un territorio in cui, in quel periodo, si dice circolasse denaro proveniente dal narcotraffico, e di cui Rita non sopporta le brutture, le vigliaccherie, la tristezza. L'ignavia delle donne. Una. Allora Rita Atria che non aveva neppure diciotto anni, che non aveva ancora fatto gli esami di maturità - cui sarebbe andata scortata da quattro carabinieri, raccontando nel suo tema della morte di Falcone - si era pentita. Aveva raccontato degli snodi malavitosi di Partanna, aveva detto quello che suo fratello le aveva confidato, aveva parlato dell'omicidio del vicesindaco dc Stefano. Ancora prima dei funerali, Associazione Rita Atria Pinerolo a 08:35. Invia tramite email Postalo sul blog Condividi su Twitter Condividi su Facebook Condividi su Pinterest. Etichette: 2 agosto 1980, anniversario strage di Bologna, Bologna, LIBERA, presidio Rita Atria, strage di stato. Nessun commento: Posta un commento. Abbiamo deciso di non moderare i commenti ai post del blog. Vi. La sua biografia è brevissima: nata a Partanna (TP) nel 1974 da don Vito Atria - pastore e piccolo boss mafioso del trapanese - e da Giovanna Cannova - madre che la disconoscerà, minacciandola di morte, che non si presenterà al suo funerale e andrà a trovare la sua tomba solo due anni dopo e solo per distruggere la sua lapide a colpi di martello - Rita viene catapultata poco più. Rita Atria scrive sul suo diario: Ora che è morto Borsellino, nessuno può capire che vuoto ha lasciato nella mia vita. Borsellino, sei morto per ciò in cui credevi. Ma io senza di te sono.

Rita Atria Studente Reporter - Repubblica@SCUOLA - Il

La storia breve di Rita Atria. 03 mardi Mar 2009. Posted by Pamoja in Persone, Storia, Uncategorized ≈ Poster un commentaire « Prima di combattere la mafia devi farti un auto-esame di coscienza e poi, dopo aver sconfitto la mafia dentro di te, puoi combattere la mafia che c'è nel giro dei tuoi amici; la mafia siamo noi e il nostro modo sbagliato di comportarci. Borsellino sei morto per. Nel 1985, all'età di undici anni Rita Atria perde il padre Vito Atria, mafioso della locale cosca ucciso in un agguato. Alla morte del padre Rita si lega ancora di più al fratello Nicola ed alla cognata Piera Aiello. Da Nicola, anch'egli mafioso, Rita raccoglie le più intime confidenze sugli affari e sulle dinamiche mafiose a Partanna Rita Atria scrive sul suo diario: Ora che è morto Borsellino, nessuno può capire che vuoto ha lasciato nella mia vita.Borsellino, sei morto per ciò in cui credevi. Ma io senza di te sono mort «Funerale in sfregio all'emergenza Il Comune condanni quanto è accaduto» Agende Rosse e Libera chiedono chiarezza al Comune «Non basta la lettera anti-'ndrangheta inviata ai cittadini» 21. 26 Luglio 1992 - Rita Atria. 26 Luglio 2011 Rita, non t'immischiare, non fare fesserie le aveva detto ripetutamente la madre, ma, Rita aveva incontrato Paolo Borsellinoun uomo buono che le sorride dolcemente, e lei parla, parlaracconta fatti. Fa nomi. Indica persone, compreso l'ex sindaco democristiano Culicchia, che ha gestito e governato il dopo terremoto. Fimmina lingua.

Per i funerali di Rita Atria la città tace. Pochi familiari, pochi politici, molti giornalisti. Al cancello del cimitero si presenta un gruppo di donne, chiedono giustizia, sul petto hanno un adesivo giallo, c'è scritto donne del digiuno. Per un mese quelle donne si riuniscono a piazza Castelnuovo, per un digiuno collettivo, per protestare contro l'imbarbarimento della società. Rita Atria (Partanna, 4 settembre 1974 - Roma, 26 luglio 1992)Si uccise una settimana dopo la strage di Via D'Amelio perché proprio per la fiducia che riponeva nel magistrato italiano Paolo Borsellino si era decisa a collaborare con gli inquirenti. LA PICCIRIDDA DI PAOLO BORSELLINO Rita Atria, 17 anni, è la settima vittima di via D'Amelio. Il 26 luglio 1992, Rita era disperata per ciò. Chi Siamo Dal 1994 al 2008 L'Associazione Rita Atria nasce a Milazzo - Messina - nell'inverno del 1994 dall'iniziativa di due studentesse Nadia Furnari e Santina Latella. L'obiettivo è quello di raccogliere le immagine delle stragi del 92 custodite nella nostra mente e trasformale da dolore in azioni. La voglia di dare un senso a quell A Partanna i funerali di Rita non vedranno la partecipazione né del paese né della madre che a distanza di mesi varcherà furiosa i cancelli del cimitero per distruggere a colpi di martello la lapide della figlia e cancellare così la presenza scomoda di una Fimmina lingua longa e amica di sbirri che non è riuscita o non ha voluto allinearsi ad una condotta d'onore. Ed è solo.

Rita Atria, testimone di giustizia a 17 anni. Un'eroina dei nostri tempi, che osò sfidare Cosa Nostra, morta suicida quattro giorni dopo la strage di via D'Amelio. In quella strada, con Borsellino, aveva perso ogni sua ragione di vita . Il 23 maggio, nell'anniversario della strage di Capaci, è uscito nelle sale italiane il potente film di Marco Bellocchio Il Traditore, sul primo grande. Rita Atria: L'unica speranza è non arrendersi mai... 23/07/2008 Rita, non t'immischiare, non fare fesserie le aveva detto ripetutamente la madre, ma, Rita aveva incontrato Paolo Borsellino, un uomo buono che le sorride dolcemente, e lei parla, parlaracconta fatti. Fa nomi. Indica persone, compreso l'ex sindaco democristiano Culicchia, che ha gestito e governato il dopo terremoto. Rita Atria Erice, 5 giugno 1992 ***** Ho una gran paura. Il motivo è che stasera, alle 11.35 circa, ho sentito bussare alla porta L'una di notte e non riesco a dormire. Sono molto preoccupata e per la prima volta dopo la morte di Nicola ho una gran paura, non per me, ma per mia madre. Il motivo è che stasera, alle 11,35 circa, ho sentito bussare alla porta. Io e mia madre eravamo.

Rita Atria, la picciridda che sognava un mondo onest

1 articolo pubblicato da valentina_ersilia il May 24, 2011. Coloro che, senza aver fatto parte di organizzazioni criminali - anzi essendone a volte vittime, hanno sentito il dovere di testimoniare per ragioni di sensibilità istituzionale e rispetto delle esigenze della collettività, esponendo se stessi e le loro famiglie alle reazioni degli accusati e alle intimidazioni della. Per Rita Atria, che si suicidò a 17 anni dopo la morte di Paolo Borsellino La storia di Rita Atria, che si ribellò alla mafia: dopo l'uccisione di Borsellino, che considerava un padre, si tolse la vit Rita Atria eroina della mafia aveva rinunciato per i suoi ideali di giustizia alla sua famiglia, ai suoi affetti più ari, la madre infatti l'aveva ripudiata a tal punto che anche dopo la morte tiene fede alla sua dura e spietata posizione prendendo a martellate addirittura la lapide della figlia. Nessuno dei suoi familiari (a parte la sorella Annamaria) si reca al suo funerale, rimane sola. Al suo funerale non ando' neppure sua madre che l'aveva ripudiata e minacciata di morte. Si reca al cimitero parecchi mesi piu' tardi per rompere con un martello il marmo tombale e la fotografia della figlia, una foto di Rita appena adolescente. La storia di Rita Atria - ha ricordato in un'occasione Rita Borsellino - mi ha sempre colpito profondamente. Attraverso le parole di Paolo, Rita era. Politica. Capezzoli (Idv): Ricordiamo Rita Atria, la 17enne suicidatasi dopo la morte di Paolo Borsellino sabato, 29 luglio 2017, 11:24 Sono mille le storie legate alla mafia e alle persone.

26 luglio 1992: la testimone di giustizia Rita Atria si

Roma, 26 luglio 1992 - Rita Atria è una testimone di giustizia che lungo il suo cammino aveva incontrato Paolo Borsellino, un uomo che stima e di cui si fida. Rita parla. Fa nomi. Indica persone, compreso l'ex sindaco democristiano Culicchia, che ha gestito e governato il dopo terremoto. Fimmina lingua longa e amica degli sbirri disse qualcuno intenzionalmente, e così al suo. 20 anni dopo: Paolo Borsellino, Rita Atria e quegli schifosi avvoltoi del marketing antimafia. di Giorgio Messina. State tranquilli. Oggi è il 19 luglio del 2012. Oggi dunque non parleremo di quella poveretta di Barbara Canepa o di quel marchettaro di Alessandro Di Nocera. Oggi la rubrica più politicamente scorretta del fumetto italiano, per un giorno non si occupa direttamente del. Rita Atria oggi è considerata un esempio, ma se fosse in vita forse sarebbe una infame e la figlia e la sorella di un mafioso, ergo, una donna di serie z. Parafrasando il pensiero di Sandro Marcucci (per la cui morte stiamo ancora chiedendo giustizia): Finché il sangue dei figli degli altri varrà meno del sangue dei nostri figli, fin quando il dolore degli altri per la morte dei loro. Concedendosi il lusso di allontanarsi, per qualche minuto,dalla grottesca storia a cui appartengono, il signor Bruno e la signora bionda intendono precisare quanto segue: entrambi, di comune accordo, hanno deciso di provare a raccontare la loro storia attraverso un linguaggio sperimentale che, a sua volta, si serve di tre linguaggi puri: musica (ed effetti sonori), disegno e letteratura Piera Aiello, la donna antimafia costretta a sposare il figlio di un capomafia A cura di Grazia Teresella Berva il 21 Ottobre 2020 La storia di Piera Aiello, già indicata dalla BBC come una delle donne più influenti al mondo: la sua è una storia di ribellione e libertà- Ha stupito molti, nel 2019, la decisione della BBC di inserire tra le 100 donne dell'anno anche un'italiana che non.

Rita Atria, 17 anni, si ribella al sistema mafioso. Paolo Borsellino la sostiene e la protegge. Alla morte del magistrato, Rita sente che è finita anche per lei. Muore prima di compiere i 18 anni, gettandosi dal settimo piano del condominio in cui viveva in sistema di protezione. Nella messa in scena di Caterina Venturini, la valorizzazione del dramma al femminile: una giovanissima donna. Ricorderemo Rita Atria a Palermo il 24 luglio nella prestigiosa sede del NoMafia Memorial (a cui va il nostro immenso grazie) insieme a Donne che hanno fatto la storia della lotta alla mafia come Anna Puglisi, Graziella Proto, Michela Buscemi e Nadia Furnari. Insieme ad Osas Egbon presidente dell'Associazione Donne di Benin City che ha avuto la forza di ribellarsi alla tratta e di lottare. Rita Atria naît dans une famille mafieuse, à Partanna, en plein période de guerres inter mafias. En 1985, alors qu'elle est âgée de 11 ans, son père Don Vito est assassiné par un membre d'un clan rival. Elle se rapproche alors de son frère, lui aussi appartenant à la mafia, Nicolas, qui lui promet de venger son père. À partir de cette période Rita consigne tous les détails du. Rita Atria lo individua come figura forte, che magnificamente si colloca a coprire il totale vuoto di affetti che è nella sua vita, e se ne innammora, come una dolce figlia con un padre generoso ed autorevole, come ricorda il magistrato Alessandra Camassa, che aveva seguito l'Atria sin dall'inizio del nuovo corso della sua vita. Quando apprende della morte di Borsellino, Rita.

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Non verrà nemmeno fatto il funerale: le porte della Chiesa rimasero chiuse e, durante la benedizione velocissima al cimitero, il sacerdote disse: Signore, perdonala perché ha rovinato padri di tante famiglie. La madre distrusse la lapide a martellate. Rita Atria è stata la prima giovane testimone di giustizia donna. La sua storia ci commuove, quasi vorremmo adottarla. Ci tocca. Anche Rita Atria, aveva soli 17 anni, nel novembre 1991, decise di seguire le orme della cognata. La madre, che ha ripudiato Rita, non partecipò al funerale e dopo la sua sepoltura distrusse la lapide a martellate, perché, con le sue scelte, Rita, considerata una sbirra, aveva disonorato la famiglia. Ma Rita non era mai stata una sbirra. Non bisogna arrendersi mai Rita era.

Pensava così, dolcemente, Rita Atria, figlia di Vito e sorella di Nicolò, entrambi assassinati dalla mafia nella guerra fra cosche rivali. Rita, però, testimone di Giustizia a soli 17 anni, aveva incontrato un grande uomo sulla sua strada, molto migliore dei tanti uomini che nella sua famiglia avevano provocato orrore e morte: Paolo Borsellino Morte Rita Borsellino, venerdì i funerali. I messaggi di cordoglio. Rita Borsellino era simbolo antimafia alla ricerca di verità. La sorella del magistrato ucciso dalla mafia aveva 73 anni ed era malata da tempo. La camera ardente è stata allestita in una villa confiscata a Cosa nostra. I messaggi di cordoglio A Rita Atria hanno negato anche il funerale e oggi risposa in pace a Partanna di Trapani. Sua madre e sua sorella, nell'indifferenza comune (amministrativa e sociale), non hanno ritenuto opportuno mettere neanche il nome sulla sua tomba. Maria Concetta Cacciola è stata seppellita dai suoi carnefici. A tutti noi il compito di fare Memoria Pensava così, dolcemente, Rita Atria, figlia di Vito e sorella di Nicolò, entrambi assassinati dalla mafia nella guerra fra cosche rivali. Rita, però, testimone di Giustizia a soli 17 anni, aveva incontrato un grande uomo sulla sua strada, molto migliore dei tanti uomini che nella sua famiglia avevano provocato orrore e morte: Paolo Borsellino. Così, nelle mani del Giudice Borsellino. suo funerale, di tutto il paese, non andò nessuno. Non andò neppure sua madre, che, Rita Atria è nata e cresciuta a Par tanna, piccolo comune del Belice, una vasta zona divenuta famosa perché distrutta dal terremoto. Un territorio in cui, in quel periodo, si dice circolasse denaro proveniente dal narcotraffico, e di cui Rita non sopporta le brutture, le vigliaccherie, la tr istezza. L.

Il Diario - Associazione Antimafie Rita Atria

Lea Garofalo come Rita Atria. Entrambe con un padre e un fratello appartenenti ad una cosca malavitosa (rispettivamente 'ndrangheta e mafia) che moriranno in faide tra famiglie rivali. Entrambe con la voglia di ribellarsi a quel sistema, a quello stile di vita. E lo faranno, con il coraggio della denuncia. Rita a 17 anni morirà suicida una settiman Così scriveva Rita Atria nel suo diario. Figlia di un boss mafioso, implicato in alcuni giri di droga, vede il padre Don Vito Atria morire. Anni dopo vedrà il fratello Nicola, anche lui implicato in giri mafiosi, morire. Ma nonostante tutto decide di denunciare, capisce che nonostante la sua giovanissima età ( 16/17 anni) è chiamata anche lei ad un compito. Capisce che l'ingiustizia va. Rita Atria, così si chiama la settima vittima, è una ragazza di diciassette anni, di Partanna, hanno festeggiato. Al funerale, non va nessuno del paese. Neppure la madre, che più volte l'ha ripudiata e minacciata di morte. C'è l'ultimo oltraggio: sempre la madre, con un martello spacca la tomba dove Rita riposa, distrugge la fotografia della figlia che ha infangato l'onore. Nata a Partanna, in provincia di Trapani, Rita Atria è figlia di un piccolo boss locale, Don Vito Atria. Cresciuta tra complotti, strategie e uomini potenti, seppur adolescente, inizia già a nutrire sentimenti di disprezzo verso un mondo corrotto, sporco e disonesto che si arricchiva grazie ai traffici di droga e al precedente terremoto che aveva colpito il suo paese. Nel 1985 il padre. Antimafie Rita Atria - Venti anni. Testimoni. Testimoni Presidente della Repubblica. Nome in codice Ulisse. Rita Atria. Il Tema. Il Diario. Racconto tutto al Giudice Paolo Borsellino. Mario Ciancarella a Rita Atria. Le Storie. Vittime meno note Graziella Campagna. Attilio Manca. Ignazio Aloisi. Angelo Vassallo Incidenti e Stragi . Strage di Ustica. Documenti. Quelle morti per caso.

Trocchia: "A Bussi il modello della Terra dei Fuochi" - Il

Rita Atria - WikiMafia - Libera Enciclopedia sulle Mafi

  1. A Rita Atria - spiega la Furnari - è stato negato il funerale in quanto suicida. La bara è stata portata dalle donne del digiuno. Il prete del cimitero ha esordito dicendo Rita Atria, una ragazza che ha rovinato tante famiglie. Il funerale è stato fatto dopo 5 anni dalla morte di Rita, nel cinquantesimo del matrimonio di Nino Caponnetto. In quell'occasione abbiamo rimesso la.
  2. Rita Atria nacque a Partanna, un paesino sotto il controllo della mafia. Suo padre, mafioso vecchio stampo, fu ucciso da un altro clan quando lei aveva solo 12 anni e assistette all'omicidio in prima persona. Negli anni successivi ebbe uno stretto rapporto con il fratello Nicola, il quale rivelò quello che lei non avrebbe mai dovuto sapere. Seguendo le orme del padre egli morì, vittima di.
  3. Rita Atria nacque a Partanna (Tp) il 4 settembre 1974, figlia di Giovanna Cannova e don Vito Atria (ufficialmente allevatore di pecore, in realtà piccolo boss locale), Rita cresce in questo comune che da centro di pastori si trasforma nel tempo in un luogo di traffico di denaro proveniente dal giro della droga. Tra il 1985 e il 1991 vengono uccisi il padre e il fratello di Rita Atria, per una.
  4. Rita Atria, ragazza. A 12 anni le ammazzano il padre, uomo d'onore, a 16 il fratello che lo voleva vendicare. Sangue chiama sangue, a Partanna. Faide, vecchi rancori, mafia - ma anche interessi eccellenti. Rita ha sentito parlare di questi interessi. Ha sentito dei nomi. Uno, dice, è quello dell'ex sindaco del paese, l'onorevole.
  5. orile - La bella antimafia di Trapani . Giovanna prende il portafogli dalla borsa, lo apre ed estrae una fotografia. La vedo trattenere a stento l'emozione quando, porgendomela, mi dice: ecco mio marito, guarda quant'era bello. Capisco che è pronta, che i
  6. are tutto il paese, insieme alla madre, a papà Vito e al fratello Nicolò. Rita però non è la figlia di un banchiere siciliano che ha saputo conquistare un dignitoso posto in società: è la secondogenita del.
  7. Ci siamo, siamo a Partanna. Caldo pomeriggio del 26 luglio. La prima sosta è all'ingresso del cimitero dove 20 anni addietro, in una altrettanto calda giornata di fine luglio (ma poteva anche essere uno dei primi giorni di agosto), arrivò, portata a spalla da alcune donne, la bara dove dentro erano state composte le spoglie di Rita Atria, la ragazza che il 26 luglio si era uccisa a Roma.

Rita Atria (1974-1992) - Find A Grave Memoria

Rita nel suo diario scriveva come voleva che fossero i suoi funerali. In modo particolare ci teneva che fosse suonata l'Ave Maria di Scoubert che fosse deposta solo una rosa sulla bara ed ecco quindi che la commemorazione inizia alle 18 con due violini che suonano l'Ave Maria di Schubert e successivamente arriva anche la rosa che viene posta in un apposito anello. A prendere la parola è. Rita Atria. Indice. 1 Biografia. 1.1 La morte di Borsellino e il suicidio; 1.2 I funerali a Partanna; 2 Il tema di maturità; 3 Bibliografia. Rita Atria. Siamo una associazione COMPLETAMENTE autofinanziata. 5 x 1000. all'Associazione Antimafie Rita Atria. CF: 92020250830. GOVERNI E POTERI, LOCALI E NAZIONALI, MILAZZO E DINTORNI: BRANDELLI DI. Rita è distrutta. Sola. La giustizia non esiste. Non può vincere. Passano 7 giorni. La picciridda si butta dal balcone. Muore. Al suo funerale non c'è nessuno. Passano dei mesi. La madre va al cimitero con un martello e distrugge la sua lapide. Rita Atria non era sua figlia, era una femmina dalla lingua lunga e amica degli sbirri. . #carmeloabbate #storienere #ritaatria #cosanostra #mafia. Rita Atria dice basta ai legami troppo stretti tra amministratori locali e le industrie del Polo industriale di Milazzo. «La smetta, una volta per tutte, la politica, di avere con le aziende inquinanti un rapporto di do ut des - attacca - quell'aberrante ricatto culturale, che si registra soprattutto in ambito locale, e che è noto con il nome di opere compensative.

IMPERIA

Ci piace sempre ricordare queste parole scritte da Rita Atria perché sin dall'inizio sono state il motore che ha spinto la nostra Associazione ad andare avanti, così come sentiamo sempre forte la motivazione a continuare a raccontare la sua storia, un impegno che si rinnova ogni giorno da 22 anni, con la stessa volontà che nel luglio del 1997 ci ha condotti ad organizzare a Partanna il. Rita Atria: il rimprovero del vescovo Mogavero alla comunità, l'appello perché è adesso l'ora di liberare il sogno di Rita. E don Ciotti parla alle istituzioni, lasciate lavorare bene gli investigatori contro la mafia Ci siamo, siamo a Partanna. Caldo pomeriggio del 26 luglio. La prima sosta è all'ingresso del cimitero dove 20 anni addietro, in una altrettanto calda giornata di fine. Ripubblichiamo l'intervista rilasciata da Rita Levi Montalcini alla nostra giornalista Franca Zambonini dopo la notizia del Nobel per la Medicina, assegnato alla scienziata italiana nel 1986. Clicca sull'immagine per scaricare il file dell'intervista. Tag: famiglia cristiana, funerali, levi, montalcini, nobel, premio, rita atria, scienziata, Torino, zambonini. Commenta con: Commenta con. Rita Atria. Rita, non t'immischiare, non fare fesserie le aveva detto ripetutamente la madre, ma, Rita aveva incontrato Paolo Borsellino, un uomo buono che le sorride dolcemente, e lei parla, parlaracconta fatti. Fa nomi. Indica persone, compreso l'ex sindaco democristiano Culicchia, che ha gestito e governato il dopo terremoto. Fimmina lingua longa e amica degli sbirri. Rita Atria è stata una ragazza che è riuscita a trasformare la vendetta in fame di giustizia, denunciando la sua stessa famiglia e la sua terra per portare avanti un sogno coraggioso ma non impossibile: Forse un mondo onesto non esisterà mai, - scriveva prima della morte di Borsellino - ma chi ci impedisce di sognare

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